Mi ricordo di… il Figlio di Satana

Sympathy for the Devil
Il famigerato “Comics Code Authority” è stato un codice di autoregolamentazione e autocensura adottato dagli editori americani dal 1954 fino al 2011. Già dal 2001, comunque, la Marvel lo aveva abbandonato utilizzando uno proprio sistema per la classificazione dei contenuti. In sostanza, il Codice stabiliva tutta una serie di restrizioni su argomenti e immagini che non potevano essere pubblicati, pena la proibizione di apporre il bollino di salvacondotto in copertina.
Verso la fine del 1971 il Codice fu rivisto per la prima volta, consentendo la pubblicazione, fra le altre cose, di storie con vampiri, lupi mannari e simili.
In quegli anni, gli Stati Uniti erano scossi dalla guerra in Vietnam e dalla repressione di organizzazioni come le Pantere Nere. Lo scandalo Watergate sarebbe scoppiato nel 1972. Insomma, le istituzioni avevano iniziato a fare paura, e qualcuno pensò di rifugiarsi nell’occulto. Nel 1966 Anton LeVey aveva fondato la Chiesa di Satana, mentre nel 1968 erano usciti il film Rosemary’s Baby di Roman Polanski e il brano Sympathy for the Devil dei Rolling Stones.

Fu il solito Stan Lee a decidere di tuffarsi a capo fitto in questo calderone ribollente e miasmatico, inondando il mercato di titoli come Chamber of Chills, Supernatural Thrillers, Vault of Evil, The Haunt of Horror e molti altri. Oltre ovviamente a nuove versioni di personaggi classici come Dracula, l’Uomo Lupo e il Mostro di Frankenstein. A un certo punto, Lee si mise in testa che Satana in persona avrebbe dovuto essere protagonista di una serie, che si sarebbe intitolata The Mark of Satan.

Progenie d’inferno
Fu il suo braccio destro Roy Thomas a far desistere Stan dall’insano proposito, suggerendo di cambiare titolo e personaggio in The Son of Satan. Come il coevo Shang-Chi, anche il Figlio di Satana avrebbe dato la voce a una generazione di sceneggiatori arrabbiati contro i loro padri.
Daimon Hellstrom, questo il vero nome del protagonista, apparve per la prima volta nel ruolo di esorcista prezzolato all’interno di Ghost Rider #1 nel 1973. Ricordiamo che L’esorcista di William Friedkin era uscito in quello stesso anno.
La serie personale del Figlio di Satana sarebbe partita subito dopo, nel #12 dell’antologico Marvel Spotlight, in una storia scritta da Gary Friedrich e disegnata da Herb Trimpe. In Italia la prima avventura fu pubblicata su L’Incredibile Devil #116 dell’Editoriale Corno e poi la serie fu proseguita su Thor e i Vendicatori a partire dal #140.
Daimon è un giovane uomo con gli occhi spiritati, i capelli rossi e due strani ciuffi a forma di piccole corna sulla fronte. Sul petto nudo ha impresso l’immancabile pentacolo e brandisce un forcone d’ordinanza, il resto del suo abbigliamento è da supereroe standard. Per rendere più scenografiche le sue entrate in scena, è stato dotato di un cocchio trainato da tre cavalli mostruosi e fiammeggianti. Niente di particolarmente eclatante nemmeno per l’epoca, ma i disegni sghembi e nervosi di Trimpe riuscivano a restituire un’atmosfera abbastanza particolare.
Le origini segrete di Daimon sarebbero state raccontate nel numero successivo, dove scopriamo che la madre fu sedotta da Satana sotto mentite spoglie umane. Solo parecchi anni dopo si sarebbe appurato che invece si trattava di un demone minore, un certo Marduk Kurios, ma nel 1973 nessuno aveva in mente niente del genere. Daimon ha anche una sorella minore, Satana, che a differenza sua decide di seguire gli insegnamenti malvagi del padre. Il suo nome, da pronunciarsi con l’accento sulla seconda sillaba, deriva dalla consuetudine di femminilizzare i nomi aggiungendo una “a” alla fine. Satana Hellstrom è a sua volta un personaggio interessante e molto più perturbante del fratello, grazie anche alle versioni sexy disegnate da John Romita Sr. e Esteban Maroto pubblicate sulle riviste in bianco e nero per adulti.
La serie The Son of Satan cominciò invece a diventare veramente affascinante a partire dal #14 di Marvel Spotlight, quando lo sceneggiatore Steve Gerber ne prese le redini.

La versione di Gerber
Steve Gerber, all’epoca appena ventiseienne, è considerato uno degli sceneggiatori più originali in assoluto del fumetto americano. Lo ricordiamo soprattutto per aver creato il folle Howard the Duck e per aver scritto storie decisamente sui generis per Man-Thing, Defenders, Omega the Unknown e Foolkiller. Gerber si occupò di Daimon Hellstrom per dieci numeri, affiancato alle matite dall’ottimo Jim Mooney, dal solido Sal Buscema e da Gene Colan. Quest’ultimo, un fuoriclasse autore di indimenticabili storie di Dracula, collaborò purtroppo a due soli tenebrosi numeri.
L’approccio di questo sceneggiatore fu quello di enunciare attraverso i fumetti una sorta di sua teoria del male. Che è qualcosa di subdolo che si nutre dell’ignoranza e della resistenza al cambiamento. Nel #12 fa pronunciare a un demone del ghiaccio le seguenti parole:
“L’uomo è ancora un essere che preferisce l’ignoranza al dolore della consapevolezza”. Una frase roboante ma senz’altro rivelatrice di un sistema di pensieri.
In ogni caso, per Gerber il male è sempre una scelta personale. Che Daimon non manca di rinfacciare nientemeno che a un Adamo trasfigurato dal peccato nel #17:
“You made the fateful choice!”.
Anche la pagina della posta aveva qualcosa di molto peculiare, ospitando missive sia di sedicenti occultisti che di credenti indignati e preoccupati della moralità dei lettori.
Qui potete trovare ulteriori approfondimenti: https://www.cbr.com/steve-gerber-the-son-of-satan-and-evil/.

La serie era diventata sufficientemente popolare da guadagnarsi nel 1975 una testata tutta sua, che però non andò oltre il #8. Gerber aveva abbandonato, assorbito completamente da Howard the Duck e da alcune controversie con la Marvel, che lo portarono successivamente ad intentare una causa contro l’editore. Il suo successore John Warner non riuscì a mantenere vivo l’interesse sul personaggio.

Reincarnazioni
Dopo essere diventato un membro dei Difensori ed aver sposato la super-eroina Hellcat, Daimon fa perdere le sue tracce fino al 1993, quando viene pubblicata Hellstorm: Prince of Lies. Questa serie di 21 numeri si distingue per gli oscuri disegni di Leonardo Manco e le sceneggiature di un Warren Ellis agli esordi.
Ricordiamo anche Hellstorm: Son of Satan, pubblicata fra il 2006 e il 2007 per la linea MAX destinata a lettori maturi.
Daimon Hellstrom sarà protagonista della serie TV Helstrom prevista su Hulu per quest’anno. Il personaggio sarà interpretato da Tom Austen.

Alessio Bilotta